Arriva finalmente una risposta da parte dello Stato in merito al tema della riduzione dei canoni di locazione.
Seppur possa apparire marginale all’interno dell’attuale scenario economico, il fenomeno del ribasso dei canoni o addirittura delle disdette per incapacità economica è stato sicuramente sottovalutato in questi primi mesi di pandemia, periodo durante il quale grandi città italiane come Milano hanno visto lo svuotarsi degli immobili in affitto poichè ormai i canoni erano diventati insostenibile per tantissimi. Molto attesa la richiesta di riscontro dello stato da parte dei proprietari degli appartamenti a reddito, sino ad oggi lasciati da soli a dover affrontare il carico economico di questa conseguenza.
15/12/2020 – Si apre la via, all’interno del nuovissimo D.L. Ristori , al contributo per i proprietari di appartamenti in affitto che fronteggiano la sempre più elevata richiesta da parte dei propri conduttori di una riduzione del canone di locazione.
Finalmente convertito in legge, il nuovo emendamento prevede il rimborso del 50% dello sconto applicato al canone, relativo all’anno 2021.
Si tratta di un contributo a fondo perduto, per il quale sono stati stanziati 50 milioni di euro.
L’operazione avrà dei vincoli e sono stati evidenziati alcuni requisiti chiave per poter accedere, vediamoli di seguito.
CHI POTRA’ RICHIEDERLO?
Il contributo potrà essere richiesto dai proprietari di appartamenti locati ad uso residenziale, ubicati in Comuni ad alta densità abitativa (Roma, Milano, Torino, Bologna, ecc.) e che procedono alla rinegoziazione del canone di locazione del contratto in essere.
I requisiti fondamentali sono che il contratto sia ad uso abitativo e che l’immobile oggetto del contratto rappresenti l’abitazione principale del conduttore.
QUANTO VERRA’ RIMBORSATO?
Come abbiamo poco fa anticipato, la misura, così disposta, sarà nell’ordine del 50% dello sconto applicato sul canone. Ogni locatore potrà richiedere un contributo sino al valore di € 1.200 per l’intero anno 2021 e quindi in caso di pluriproprietari dovrà essere considerato non per ciascuna unità locata ma bensì per la totalità dei beni.
Passando ad un esempio pratico: con la riduzione di un canone da euro 1.000 ad euro 600 mensili, il locatore potrà richiedere il rimborso di euro 200 per ogni mese di importo ridotto, sino ad arrivare ad un massimo di 1.200 euro.
COME POTERLO RICHIEDERE?
L’operazione sarà gestita dall’Agenzia delle Entrate, che avrà tempo 60 giorni a partire da oggi per definire le modalità di richiesta dei proprietari.
Resta in contatto con le nostre NEWS per essere aggiornato sulle novità del mercato immobiliare.


