Di Laura Merello
Il prossimo 16 giugno 2026 scade il termine per il pagamento della prima rata IMU. Come ogni anno, migliaia di proprietari milanesi stanno verificando quanto devono versare al Comune di Milano.
Ma c’è una domanda che pochi si stanno ponendo.
Sei davvero sicuro di aver fatto tutto ciò che serve per beneficiare della riduzione IMU prevista per il canone concordato?
Perché una cosa è aver stipulato un contratto a canone concordato. Un’altra è aver gestito correttamente tutti gli aspetti burocratici, documentali e fiscali richiesti. E la differenza potrebbe tradursi in centinaia o migliaia di euro.
Il problema? C’è ancora troppa confusione
In questi giorni ho approfondito personalmente la questione analizzando la documentazione pubblicata dal Comune di Milano e confrontandomi direttamente con gli uffici competenti di Via Larga.
E devo ammettere che un dubbio mi è sorto.
Nella documentazione informativa allegata a questo articolo, il Comune di Milano utilizza una formulazione secondo la quale alcune comunicazioni relative alle agevolazioni IMU “possono essere presentate”.
Una frase che per molti proprietari potrebbe essere interpretata come una semplice facoltà.
Tuttavia, andando ad analizzare il Regolamento IMU del Comune di Milano del 2022, emergono passaggi che sembrano attribuire carattere obbligatorio a determinati adempimenti per poter beneficiare correttamente delle agevolazioni previste.
A questo si aggiunge il confronto che ho avuto direttamente con gli uffici comunali di Via Larga, dai quali ho ricevuto conferma dell’importanza di effettuare tali adempimenti.
E allora mi chiedo.
Se persino per chi lavora quotidianamente nel settore immobiliare non è immediato orientarsi tra regolamenti, circolari, informative e interpretazioni operative, come può un proprietario essere certo di aver fatto tutto correttamente?
Quando si parla di IMU, un “può” può fare molta differenza
Personalmente ritengo che quando si parla di agevolazioni fiscali sarebbe opportuno avere indicazioni il più possibile chiare e univoche.
Perché la differenza tra un “può” e un “deve” non è soltanto una questione linguistica.
Può avere conseguenze economiche concrete.
Per questo motivo ritengo che la prudenza sia sempre la scelta migliore.
Meglio effettuare una comunicazione in più che rischiare di perdere un’agevolazione fiscale o trovarsi a dover giustificare la propria posizione in un momento successivo.
La riduzione IMU del 25% è un’opportunità troppo importante per essere sottovalutata
Per gli immobili locati con contratto a canone concordato la normativa prevede una riduzione del 25% dell’IMU.
In pratica il proprietario versa il 75% dell’imposta dovuta.
A questo si aggiunge la possibilità di beneficiare della cedolare secca agevolata al 10%.
Parliamo quindi di vantaggi fiscali molto significativi che incidono direttamente sul rendimento netto dell’investimento immobiliare.
Proprio per questo motivo ritengo fondamentale verificare che tutta la documentazione sia correttamente predisposta.
Gli aspetti che consiglio sempre di verificare
Quando analizzo un contratto a canone concordato per un proprietario di Milano verifico sempre:
✔ corretta applicazione dell’Accordo Territoriale del Comune di Milano;
✔ conformità del canone ai parametri previsti;
✔ attestazione di conformità quando necessaria;
✔ corretta registrazione del contratto;
✔ dichiarazioni e comunicazioni richieste ai fini IMU;
✔ documentazione da conservare in caso di verifiche future.
Perché oggi non basta più trovare un buon inquilino. Occorre anche proteggere il proprietario sotto il profilo fiscale e documentale.
Prima della scadenza del 16 giugno, vale la pena fare un controllo
La mia non vuole essere una forma di allarmismo.
Al contrario. Vuole essere un invito alla prudenza.
Se possiedi un immobile locato a canone concordato nel Comune di Milano, questi sono probabilmente gli ultimi giorni utili per verificare che tutta la documentazione sia stata predisposta correttamente prima della scadenza della prima rata IMU 2026.
Una verifica oggi potrebbe evitarti dubbi, problemi e contestazioni domani.
Vuoi verificare gratuitamente la tua situazione?
Se possiedi un appartamento a Milano posso aiutarti a verificare:
✔ la corretta applicazione del canone concordato;
✔ la presenza della documentazione necessaria;
✔ gli adempimenti richiesti dal Comune di Milano;
✔ le agevolazioni fiscali applicabili al tuo immobile.
Contattami senza impegno.
Analizzeremo insieme la tua situazione e verificheremo che tutti gli aspetti burocratici, fiscali e documentali siano stati gestiti correttamente.
Perché oggi il vero rendimento di un immobile non dipende soltanto dall’affitto che incassi.
Dipende anche dagli errori fiscali che riesci a evitare.
Laura Merello
Consulente Locazioni Milano
Agecasa Milano
📞 366 189 2951


