Siamo lieti di annunciare l’avvio di una nuova rubrica in cui condivideremo con voi alcuni esempi di situazioni reali che ci capitano durante il nostro lavoro. I nostri case studies offriranno uno sguardo approfondito sulle sfide e le opportunità che incontriamo quotidianamente, e speriamo che possano essere utili e istruttivi per chiunque sia interessato a saperne di più sulla nostra attività professionale.
In questa rubrica, descriveremo casi concreti in cui abbiamo dovuto affrontare problematiche complesse e trovare soluzioni efficaci. In questo modo, potrete scoprire come lavoriamo e come affrontiamo le sfide che incontriamo sul campo.
Siamo entusiasti di iniziare questa nuova avventura e di condividere con voi la nostra esperienza. Speriamo che la nostra rubrica possa fornirvi spunti di riflessione e ispirazione, e che possiate trarre beneficio dalla conoscenza dei casi concreti che descriveremo. Restate sintonizzati per i nostri prossimi articoli!
Oggi vi riportiamo un esempio di un nostro cliente proprietario che recentemente si è rivolto a noi, disperato dopo una brutta esperienza appena conclusa con inquilini ai quali aveva affittato la propria casa qualche anno fa.
Il proprietario aveva stipulato un contratto di affitto con tre studenti universitari. Arrivati tramite conoscenza, il proprietario si era sentito totalmente tutelato e aveva concordato con loro condizioni molto vantaggiose sia a livello di canone che di accordi, dimostrandosi molto flessibile anche durante il corso del contratto.
Il contratto era unico e pertanto avrebbe dovuto prevedere che ogni inquilino fosse responsabile del pagamento dell’intero canone. Inoltre, il proprietario aveva richiesto un deposito cauzionale di soli 500 euro, che gli sembrava sufficiente per coprire eventuali danni all’appartamento.
Dopo alcuni anni dall’inizio del contratto di affitto, due degli inquilini hanno deciso di trasferirsi altrove, lasciando il terzo inquilino a vivere nell’appartamento da solo. Tuttavia, il terzo inquilino ha continuato a pagare solo la sua quota dell’affitto e non ha mai saldato il canone completo, nonostante la legge prevedesse il contrario.
Inoltre, il proprietario ha scoperto che l’appartamento presentava diversi danni, tra cui tubazioni otturate, mobili danneggiati, tapparelle rotte. Il terzo inquilino ha imputato i danni agli inquilini che si erano trasferiti, sostenendo che erano stati causati prima della loro partenza, sostanzialmente esonerandosi da qualsiasi responsabilità.
Il proprietario ha cercato di risolvere la situazione con il terzo inquilino, ma questi non ha mai pagato l’intero canone o risarcito i danni causati.
Alla fine, il proprietario, esausto dalla situazione, si è rivolto a noi per cercare di gestire la situazione contenendo i danni il più possibile – avendoci già rimesso comunque molto tempo e denaro.
Molti tra i nostri clienti proprietari si rivolgono a noi a seguito di situazioni di questo tipo, questo perché avere un intermediario che possa supportare il rispetto delle leggi e degli accordi è fondamentale per poter affittare in sicurezza il proprio appartamento.
E’ per questo che abbiamo formulato, dopo anni di esperienza, un protocollo che seguiamo rigidamente per la gestione degli affitti, in modo che il conduttore assuma piena consapevolezza e responsabilità sugli accordi presi.
Gli strumenti utili per tutelarsi da questa situazione:
- redigere un verbale di consegna avvisando che verrà redatto anche un verbale di consegna alla fine del contratto (e ad ogni rilascio in caso di più inquilini)
- richiedere un deposito cauzionale di 3 mensilità, come per legge
- formulare sul contratto una clausola espressa che prevede la responsabilità in solido di tutti i conduttori


