Affitti a Milano: Quanto Conviene il Canone Concordato? Un Esempio Reale in Zona Porta Romana

A cura di Laura Merello – Esperta in Locazioni nel Comune di Milano

Sono Laura Merello e mi occupo di locazioni, in particolare nel Comune di Milano. Con questo articolo voglio condividere un’informazione concreta e utile per tutti coloro che stanno pensando di affittare un immobile: i vantaggi fiscali del canone concordato, illustrati attraverso un esempio reale.

Cos’è il canone concordato?

Il canone concordato è una tipologia contrattuale che prevede un affitto stabilito non liberamente dal proprietario, ma entro un range definito da accordi territoriali tra associazioni di categoria e il Comune. Questo range tiene conto di vari fattori come:

  • Zona in cui si trova l’immobile
  • Superficie
  • Caratteristiche dell’appartamento

Qual è il vantaggio per il proprietario?

La contropartita di non poter fissare liberamente il canone è rappresentata da importanti agevolazioni fiscali, tra cui:

  • Tassazione con cedolare secca al 10% (invece del 21%)
  • Riduzione IMU del 25%

Vediamo ora un caso pratico, basato su un bilocale realmente affittato nella zona di Porta Romana, a pochi passi dal mio ufficio.


L’Esempio: Bilocale in Affitto a 1.200 €/mese

La proprietà aveva intenzione di affittare il bilocale a 1.200 euro mensili. Dopo aver richiesto la validazione del canone a un’associazione di categoria, abbiamo verificato che l’importo rientrava nel range previsto dal canone concordato. Ecco il confronto tra due scenari:

Scenario A – Contratto a canone libero con cedolare secca al 21%

  • Canone annuo: 14.400 €
  • Tassa (21%): 3.024 €
  • Reddito netto: 11.376 €
  • IMU senza agevolazione: 946 €
  • Guadagno effettivo annuo: 10.426 €

Scenario B – Contratto a canone concordato con cedolare secca al 10%

  • Canone annuo: 14.400 €
  • Tassa (10%): 1.440 €
  • Reddito netto: 12.960 €
  • IMU con riduzione del 25%: 708 €
  • Guadagno effettivo annuo: 12.252 €

Risultato finale: +1.826 € all’anno

Scegliendo il canone concordato, il proprietario guadagna 1.826 euro in più all’anno, a parità di affitto mensile percepito.


Quando conviene il canone concordato?

Questo esempio mostra chiaramente come un contratto a canone concordato possa essere estremamente vantaggioso dal punto di vista fiscale, soprattutto in una città come Milano. Se stai pensando di mettere in affitto il tuo appartamento e hai dubbi su quale contratto scegliere, valuta seriamente il canone concordato.

Se ti trovi a Milano, contattami per una consulenza personalizzata: posso accompagnarti sia nella fase di valutazione che nella gestione della locazione.