Il contratto di locazione a canone concordato è una formula vantaggiosa sia per i proprietari che per gli inquilini. Offre infatti condizioni fiscali favorevoli e si basa su accordi territoriali specifici. In questo articolo, ti guideremo passo dopo passo nella procedura per richiederlo correttamente, spiegandoti chi può accedervi, quali documenti servono e quali sono i passaggi fondamentali per attivarlo.
Cos’è il Canone Concordato?
Il canone concordato è un tipo di contratto di locazione il cui importo viene definito in base ad accordi locali stipulati tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini. L’obiettivo è garantire affitti equi e sostenibili in zone dove il mercato immobiliare è particolarmente sensibile. Se vuoi approfondire questo tema, sul nostro canale trovi un video dedicato che spiega nel dettaglio cos’è e come funziona il canone concordato (il link è in bio!).
Chi Può Richiederlo?
Il contratto a canone concordato può essere stipulato da:
- Proprietari di immobili residenziali, destinati esclusivamente ad uso abitativo (non sono ammessi uffici o locali commerciali).
- Inquilini di qualsiasi profilo, senza limiti particolari di reddito o categoria.
- Solo in determinate zone, stabilite a livello comunale o regionale, dove sono presenti specifici accordi territoriali. Per verificare se il tuo immobile si trova in una di queste aree, puoi consultare il sito del tuo Comune o rivolgerti alle associazioni di categoria.
Come Funziona la Procedura?
1. Valutazione del Canone
Il primo passo consiste nella valutazione del canone di affitto, che deve essere effettuata prima della firma del contratto. La valutazione viene elaborata da un’associazione di categoria sulla base di una serie di documenti forniti dal proprietario:
- Documento d’identità
- Attestato di Prestazione Energetica (APE)
- Ultimo consuntivo/preventivo delle spese condominiali
- Regolamento condominiale
2. Richiesta di Attestazione Bilaterale
Con l’assistenza di un’agenzia immobiliare (facoltativa ma consigliata), il proprietario deve compilare una richiesta di attestazione bilaterale, documento fornito dalle associazioni. Questo modulo include:
- Indirizzo dell’immobile e dati catastali
- Caratteristiche dell’appartamento (cucina abitabile, impianti, portineria, ecc.)
- Superficie, spazi esterni e pertinenze
- Classe energetica
- Presenza o meno di arredo
Una volta completato, il documento viene inviato all’associazione per la valutazione.
3. Risposta dell’Associazione
L’associazione fornirà un’attestazione con il range di canone applicabile in base alle caratteristiche dell’immobile. A questo punto, il proprietario potrà proporre l’immobile sul mercato a un canone conforme a quanto stabilito, con la sicurezza di poter stipulare un contratto regolare.
4. Proposta e Firma
Una volta trovato un inquilino interessato:
- Si procede con la firma dell’attestazione da parte di entrambe le parti.
- È necessario iscriversi all’associazione di categoria.
- Sono previsti costi di iscrizione:
- 100€ per il locatore
- 40€ per l’inquilino
I pagamenti vanno effettuati tramite bonifico, da allegare alla documentazione inviata per l’attestazione.
5. Asseverazione e Firma del Contratto
L’associazione controfirmerà la scheda e rilascerà l’asseverazione, che autorizza la stipula del contratto a canone concordato.
6. Invio del Contratto all’Associazione
Una volta firmato il contratto, è buona prassi inviarne una copia all’associazione per archiviazione e verifica. È importante utilizzare esclusivamente i modelli contrattuali forniti dall’associazione e non moduli generici.
7. Agevolazioni Fiscali
I contratti a canone concordato garantiscono vantaggi fiscali sia per i proprietari che per gli inquilini. Tra i principali benefici:
- Riduzione dell’IMU (a seconda del Comune)
- Agevolazioni sull’IRPEF
- Registrazione agevolata
Nel Comune di Milano, ad esempio, è possibile calcolare autonomamente le imposte sul sito ufficiale del Comune, selezionando l’aliquota prevista per i contratti a canone concordato. Per usufruire delle agevolazioni, sarà necessario segnalare la natura del contratto al momento della registrazione e farsi assistere da un professionista o dal commercialista.
Conclusione
Il contratto a canone concordato rappresenta una soluzione vantaggiosa e sicura, ma solo se vengono seguite tutte le procedure in modo corretto. Affidarsi a professionisti del settore e alle associazioni di categoria è fondamentale per evitare errori e ottenere tutti i benefici previsti dalla legge.
Se hai dubbi o hai bisogno di supporto, non esitare a contattarci. Saremo felici di aiutarti!


