Nuovo Accordo Locale per gli Affitti a Canone Concordato

27 luglio 2023 – In una giornata che segna un passo avanti significativo per l’accessibilità abitativa nella città metropolitana di Milano, è stato firmato un nuovo Accordo Locale che promette di rivoluzionare il panorama degli affitti a canone concordato. Questo storico accordo è stato sottoscritto all’unisono dalle associazioni della proprietà edilizia e dalle principali organizzazioni sindacali degli inquilini, gettando le basi per una trasformazione fondamentale rispetto al precedente accordo del 2019.

L’Accordo Locale è il risultato di un lungo e coinvolgente processo di consultazioni con le parti sociali, così come con i Comuni che compongono l’area metropolitana di prima fascia, caratterizzata da una pressante domanda di abitazioni a canoni inferiori a quelli di mercato. Questa iniziativa è stata promossa dall’intraprendente Comune di Milano e dalla Città Metropolitana, con un chiaro obiettivo in mente: far fronte alla crescente richiesta di alloggi a prezzi accessibili, al tempo stesso incrementando il numero di contratti a canone concordato stipulati a Milano e nell’intera area metropolitana.

In confronto al precedente accordo del 2019, il nuovo Accordo Locale porta con sé una serie di modifiche epocali:

  1. Aggiornamento dei Canoni: I canoni massimi e minimi per ciascuna zona della città sono stati adeguati alle dinamiche del mercato attuale, garantendo un equilibrio tra le esigenze degli inquilini e i proprietari.
  2. Semplificazione Geografica: La città metropolitana di Milano è stata suddivisa in un numero più gestibile di cinque zone, semplificando il sistema e rendendo più chiare le tariffe concordate.
  3. Rinnovata Valutazione degli Appartamenti: È stata rinnovata e dettagliata l’elaborazione degli elementi oggettivi utilizzati per categorizzare gli appartamenti e definire la gamma di canoni concordati in ciascuna zona, garantendo maggiore trasparenza e precisione.
  4. Soluzioni per i Giovani e gli Studenti: Un passo avanti importante è stato fatto per rispondere alle esigenze degli studenti e dei giovani lavoratori, con l’introduzione di tariffe forfettarie per la locazione di singole stanze. Questa novità promette di rendere più accessibili le opportunità abitative per questa parte fondamentale della popolazione.
  5. Sostegno alle Organizzazioni No-Profit: Per la prima volta, sono state stabilite regole specifiche per i contratti di locazione transitoria a canone concordato stipulati dalle organizzazioni no-profit che si dedicano all’accoglienza temporanea di famiglie in situazioni di grave emergenza abitativa, così come per profughi, migranti, rifugiati politici, richiedenti asilo e, in generale, per persone coinvolte in “crisi umanitarie”.

I proprietari che decidono di affittare a canone concordato il loro immobile tramite Milano Abitare possono beneficiare, oltre che delle agevolazioni fiscali previste per legge, di una serie di incentivi economici aggiuntivi messi a disposizione dal Comune di Milano per promuovere e sostenere l’affitto accessibile, quali ad esempio:

  • contributo una tantum (fino a 2.000 € a contratto) 
  • contributo per ristrutturazioni (fino a 4.000 €)
  • fondi di garanzia (copertura fino a 18 mensilità non pagate)

Per scoprire se può esserci un vantaggio per la locazione del tuo immobile aderendo al canone concordato, contattaci per una consulenza!